Clonare il sistema operativo
Da Faber Libertatis.
Questa guida spiega come clonare partizioni via rete da un computer server a uno o più computer client contemporaneamente. E' uno strumento che può risultare utile per installare lo stesso sistema operativo su diversi computer uguali.
Questa guida è stata creata in occasione della preparazione dei PC per il progetto Benin
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Clonare l'hard disk
L'utility di cloning utilizzata è Partimage (http://www.partimage.org/Main_Page). Di seguito una valutazione dello strumento:
PRO:
- Permette creare un'immagine compressa dei soli file contenuti in una partizione, nel nostro caso da una partizione di 20 GByte, con utilizzati 3,2 GByte, abbiamo ottenuto un'immagine di 1,1 GByte;
- Poichè si copiano solo i dati e non tutta la partizione, non ci si deve preoccupare della differenza di dimensione della partizione sorgente e quella di destinazione, ne di effettuare un eventuale resizing della partizione a fine cloning;
- Dispone di un server per acquisire e distribuire le immagini delle partizioni da clonare nel caso, ad esempio, che se si voglia effettuare la copia di una partizione su più PC contemporaneamente (come si è effettivamente fatto);
- Molto più comodo copiare l'immagine via rete invece che da HD portatile (lento su USB 1.1) oppure via HD collegato direttamente al PC (necessità di aprire il case e liberare un attacco IDE).
CONTRO:
- La versione del client e del server devono essere la stessa, inoltre immagini realizzate con versioni diverse sono tra di loro incompatibili;
- Spesso client e server sono incompatibili per differenze nei parametri di compilazione, ad esempio il pacchetto partimage-server contiene il partimaged 0.6.7 ma con supporto SSL e login utente, mentre il partimage del CD Live System Rescue CD ha la stessa versione ma non supporta SSL e login utente per cui risultano incompatibili;
- Quando chiede il nome dell'immagine, bisogna fornirlo con l'estensione ".000" che accoda il programma automaticamente ma che non è digitato direttamente dall'utente (sarebbe preferibile chiarirlo).
- Il tool semigrafico partimage è abbastanza ostico, se si sbaglia bisogna ricominciare tutto da capo.
Si consiglia pertanto di procurarsi il System Rescue CD.
Server Partimage
Individuare una macchina server e su di essa seguire i passi seguenti:
- Inserire il System Rescue CD e avviare il computer con il boot da CD
- Alla comparsa della scritta
boot:
digitare
boot: rescuecd docache
L'opzione "docache" serve per poter liberare il CD una volta caricato il sistema (servono almeno 256 GByte, ma meglio averne di almeno 384)
- Digitare il numero 21 per impostare la lingua italiana oppure, se non si arriva in tempo, dopo il boot digitare:
loadkeys it
- Alla comparsa del boot digitare
net-setup eth0
- chiede di configurare la rete, selezionare quello che serve. Se c'è il server DHCP digitare:
dhclient eth0
- Creare una directory da usare come mount point per l'hard disk:
mkdir /mnt/sda1
- Montare l'hard disk sulla directory appena creata:
mount /dev/sda1 /mnt/sda1
- Creare una directory con i permessi adatti a contenere ad operare con partimage:
mkdir /mnt/sda1/partimage chown partimag:partimag /mnt/sda1/partimage chmod 750 /mnt/sda1/partimage
- Avviare il server di partimage:
partimage -d /mnt/sda1/partimage -D
Creazione immagine con partimage
Seguire gli stessi passi per il server fino ad ottenere la rete configurata.
- Eseguire il comando partimage:
partimage
- Selezionare la partizione (sda1), digitare il nome dell'immagine (img-sda1), l'azione "Save partition into a new image file", abilitare la casella "Connect to server", immettere l'indirizzo IP del server e premere F5.
- Nella schermata successiva selezione "Automatic split" tra le modalità di split dell'immagine e premere F5;
- Confermare eventuali richieste, immetere una descrizione quando richiesto e attendere che abbia copiato l'immagine sul server.
- Eseguire il reboot:
reboot
Copia immagine con partimage
Seguire gli stessi passi per il server fino ad ottenere la rete configurata.
- Al termine della configurazione della rete digitare:
wizard
per accedere all'interfaccia grafica e confermare la selezione automatica (xorg-run).
- Avviare GParted e creare nel disco:
- la tabella delle partizioni;
- una partizione primaria di tipo ext3 (prevedendo di formattarla) che lasci 512 MByte di spazio in fondo al disco;
- una partizione estesa nei restanti 512 MByte;
- una partizione logica di 512 MByte in quella estesa, di tipo linux-swap (prevedendo di formattarla).
- Applicare le modifiche
- Al termine abilitare il flag boot alla prima partizione.
- Chiudere e tornare alla shell
- Eseguire il comando:
partimage
- Selezionare la partizione (sda1), digitare il nome dell'immagine (img-sda1.000), l'azione "Restore partition from an image file", abilitare la casella "Connect to server", immettere l'indirizzo IP del server e premere F5.
- Appare la descrizione precedentemente inserita, premere invio e poi F5;
- Confermare eventuali richieste e attendere che abbia copiato l'immagine nella partizione.
- Eseguire il reboot:
reboot
Procedere con l'installazione di grub.
Installare Grub sul MBR
Una volta clonato l'hard disk è necessario installare Grub sul MBR (Master Boot Record) utilizzando il comando grub-install.
- Inserire un live CD della stessa versione di Ubuntu installata nel sistema.
- Aprire un terminale e creare una directory con un nome qualsiasi (p.e. "target")che serva da punto di mount:
sudo mkdir /mnt/target
- Montare la prima partizione del primo disco sulla directory target:
sudo mount /dev/sda1 /mnt/target
- Installare Grub con l'opzione --root-directory=/mnt/target. Diversamente viene installato Grub con la configurazione del live CD e non con quella contenuta nel sistema clonato nell'hard disk. Quindi:
sudo grub-install --root-directory=/mnt/target /dev/sda
Cambiare nome al computer
Dopo la clonazione sarà necessario cambiare l'host name. L'host name è registrato in due file:
/etc/hosts /etc/hostname
Aprire i file con un editor e cambiare il nome.


