Discussione:Progetti scolastici
Da Faber Libertatis.
Ho fatto pesanti cambiamenti allo stile di alcuni contributi già presenti nella pagina. L'obiettivo era quello di renderli neutrali, cioè leggibile anche da coloro che si avvicinano malvolentieri a Linux, perchè lo considerano un programma amatoriale per smanettoni, con un'irritante componente ideologica e politica, non un sistema operativo serio e professionale. Ho scritto avendo ben chiari i problemi "diplomatici" con cui ho a che fare proprio di questi tempi nella mia scuola, soprattutto con i colleghi molto competenti nella didattica e nell'uso consapevole di Windows. In somma: ho eliminato le critiche a Windows, evidenziando le lodi a Linux, ho reso il tono più formale e meno familiare (in fondo la scuola è un luogo di lavoro). Mi piacerebbe davvero che la pagina dei progetti scolastici fosse presa sul serio da tutti i dirigenti e gli insegnanti (anche quelli con visioni del mondo diverse dalla mia) e considerata "professionale" (seppur amichevole).
La pagina è molto lunga. L'indice laterale ne permette una navigazione ordinata. Può comunque essere suddivisa in più pagine ma è necessario fare molta attenzione alla suddivisione dei contenuti, perchè nulla di importante venga messo in secondo piano e perchè i contenuti rimangano facilmente accessibili (e non persi in un labirinto di link). La pagina principale per la scuola dovrebbe contenere comunque la mappa di tutti i contenuti.
-- raffa 27 Nov 08
Nel tentativo di spiegare meglio dove e perchè ho sentito il bisogno di portare neutralità, provo a commentare tre frasi, scelte a titolo esemplificativo, contando sul fatto che aiuterete ad evitare fraintendimenti cercando di ricavare da pochi esempi un principio generale.
Immaginate che io debba presentare la pagina al responsabile di un laboratorio che da anni insegna informatica (programmi Windows) con estrema competenza tecnica e didattica.
"Gli errori di ieri e di oggi" Può suonare come un'accusa. In realtà il collega non sta facendo errori. Anzi: è un bravissimo insegnante.
"Insegnanti e alunni entrano nelle aule informatiche in un clima di incertezza che ne scoraggia l’uso in partenza" Chi sostiene una cosa del genere? E' un caso singolo generalizzato? Di sicuro il collega entra con passione nel laboratorio ed è in grado di svolgere egregiamente il proprio lavoro, educando bambini competenti.
"Un cambiamento di mentalità" Il collega, sostenuto dal tradizionale pregiudizio Linux=ideologia (che, diciamocelo, non è del tutto infondato), ora comincia a sospettare un tentativo di lavaggio del cervello.
Credo che per garantire un'autentica neutralità ci sia bisogno dell'intervento di persone diverse dagli scrittori, che possano leggere il testo nudo così come appare, spogliato dalle intenzioni dell'editore.
--raffa 27 Nov 08


