Informatizzazione di Natitingou in Benin/Relazione 14072008

Da Faber Libertatis.

Si riporta di seguito il contenuto della mail inviata da Andrea in merito all'incontro svoltosi a Padova il giorno 14 luglio 2008 riguardo l'organizzazione del progetto di informatizzazione di Natitingou in Benin.

Indice della pagina

Testo relazione

Come richiesto gentilmente da Silvia, tento di fare di un piccolo resoconto di quanto ci siamo detti nel gaudente incontro esplorativo di ieri sera, il tutto a vantaggio di Marco e Gabriella (?) che ieri non sono potuti essere dei nostri, e anche del misterioso wannabie responsabile di progetto del Faber che scruta nel buio.

Presenti:

  • Eliana e Riccardo per Ingegneria Senza Frontiera;
  • Silvia, che tiene i contatti con le persone destinatarie del progetto in Benin;
  • Diego, che è molto interessato ad offrire anima e corpo a questo progetto e potrebbe essere il principale candidato a recarsi in Benin per la realizzazione sul luogo del progetto (non dovrebbe essere ancora iscritto alla mailing list);
  • Andrea (Manichen) e Manuele (Manu) per il Faber Libertatis.

Il progetto, è bene ricordarlo, intende esaudire una richiesta espressa dal vescovado di Natitingou per la realizzazione di un internet point dotato di un numero sufficiente di PC in uno dei locali del vescovado della suddetta città.

I nostri principali interlocutori sono:

  • Soeur Constance, lavora e vive a Natitingou, letteralmente a fianco di dove sarebbe installato l'internet point, è possibile comunicare con lei per mail e Skype, è in costante contatto con Silvia, dimostra una discreta capacità tecnica, è comunque a digiuno di Linux. Le domande tecniche devono essere rivolte a lei le quali le rigirerà al tecnico informatico a disposizione del vescovado;
  • Père Gildas, vive prevalentemente in Europa, ha dato carta bianca a Soeur Constance per la realizzazione dell'internet point;
  • Monseigneur Pascal, personalità molto influente, ha dato anch'egli il suo beneplacito alla realizzazione del progetto.

Superato lo scoglio del sistema operativo Linux per le postazioni dell'internet point, il problema dell'urgenza dell'invio del materiale sembra superato in quanto il container è partito in questi giorni e non si conosce ancora a breve la data del prossimo invio.

Abbiamo al momento la disponibilità per l'invio come volontario di:

  • Diego, presente all'incontro, il quale spera di essere libero per febbraio mentre teme un impegno improrogabile di natura lavorativa per dicembre;
  • Andrea del Faber, il quale può avere disponibili 3 settimane per ottobre/novembre a meno di altri impegni lavorativi, ma il periodo di disponibilità potrebbe essere troppo prematuro;
  • altri di cui non ricordo i nomi.

ASPETTI LOGISTICI

Marco è disponibile al trasporto del materiale dalle sedi Faber fino al container. Le sedi del Faber sono tre:

  1. San Giuseppe a Padova (vicino al centro cittadino);
  2. Camin (periferia est di Padova);
  3. Marghera (zona industriale di Venezia).

Si prevede che il materiale hardware sia selezionato, predisposto, rivalutato, testato e installato nelle sedi Faber e poi raccolto poche settimane prima della partenza del container. Il container sarebbe poi trasportato con un camion messo a disposizione dal vescovado dal porto di Cotonou (sede del governo del Benin) fino a Natitingou con un viaggio di circa 500 KM. Gli stessi volontari arriveranno all'aeroporto di Cotonou e sarà inviato qualcuno a prelevarli per portarli alla città di destinazione.

ASPETTI TECNICI

  • Corrente elettrica: la sala condivide la linea elettriche, presumibilmente, con una farmacia, una banca e gli uffici del vescovado. Natitingou è rifornita elettricamente con saltuari interruzioni dell'erogazione e fluttuazione della corrente. E' pertanto necessario prevedere la fornitura di gruppi di continuità per contenere sovraccarichi e fluttuazioni nella linea elettrica. Restano da richiedere informazioni sulla tipologia di linea elettrica e la potenza elettrica garantita nei locali.
  • Condizioni ambientali: per via del costo non è prevedibile l'acquisto di un impianto condizionatore, comunque le condizioni di temperatura e umidità dovrebbero essere accettabili. Resta il problema della polvere da risolvere con filtri alle bocchette di areazione del case dei PC e con una regolare pulitura di case, ventole e filtri per mezzo di una pompa ad aria compressa (necessità di un acquisto?).
  • Materiale di consumo: saranno necessari matasse di cavo ethernet UTP cat. 5e, plug RJ45, borchie dati, canalizzazioni, cavi elettrici e prese/spine di corrente. Inoltre verificare la disponibilità di cartucce e toner per stampanti in loco.
  • Connettività Internet: probabile modem 56K, da verificare.
  • Misure della sala e numero di PC/postazioni: da richiedere, in previsione che si forniscano anche postazioni per le scuole e gli uffici del vescovado.
  • Localizzazione: la localizzazione da utilizzare per i software è il francese (molto diffuso e parlato nonostante i dialetti locali). Le tastiere si prevede debbano avere layout francese (AZERTY), da valutare un acquisto sia per Benin che Senegal o la richiesta di donazione da parte dei paritetici francesi di ISF.

COSTI A CARICO DEL VOLONTARIO

I seguenti costi si cercherà di coprirli parzialmente con dei fondi da destinare a tal fine:

  • biglietto aereo, costo max. 700 euro, sono da individuare eventuali offerte per volontari/missionari.
  • visto per il Benin da richiedere all'Ambasciata a Roma;
  • vaccinazioni (tifo, febbre gialla, tetano, epatite A e B, meningite), gratuite se si può dimostrare la natura umanitaria del viaggio.

FORMAZIONE VOLONTARIO

Diego è gentilmente inviato alle serate di formazione interna alla sede Faber di Venezia/Marghera essendo lui di Mogliano.