Utente:Che Gue

Da Faber Libertatis.

Antonio Guermani, laureato in scienze geologiche con un dottorato in Scienze della Terra, attualmente insegnante di ruolo di matematica e scienze nella scuola secondaria di primo grado Caio Giulio Cesare di Mestre.

Ho avuto il primo contatto con l'Associazione Faber Libertatis durante un linux party a Villa Franchin a Mestre nel 2005. Il secondo e definitivo contatto nella primavera del 2007.

Il primo allestimento di un'aula informatica l'ho fatto da insegnante che si è rivolto all'associazione per avere aiuto nella scuola media di Gambarare di Mira. In quell'occasione ho trovato persone in gamba, simpatiche e disponibili, ho trovato risposta ai miei principi etici, e così mi sono iscritto.

L'allestimento dell'aula informatica della Scuola primaria Santa Barbara di Mestre è il primo progetto al quale ho contribuito come socio.

Ma il mio maggior contributo credo sia quello di aver lanciato l'associazione verso i progetti scolastici.


La mia automobile: Scuola Santa Barbara settembre 2007
La mia automobile: Scuola Santa Barbara settembre 2007

Farsi carico

Ho fatto per tre anni il responsabile dell'aula informatica nella scuola. Ora non più.

Mi sono reso conto che nel mondo della scuola questi incarichi da responsabile non rendono realmente "responsabili" le persone che li accettano. C'è chi si lamenta del compenso troppo basso, chi si lamenta e poi non fa niente (per protesta?) e chi sta zitto e non fa niente lo stesso.

L'inerzia burocratica è tale che, se vuoi veramente darti da fare, devi rimetterci di persona. All'inizio ci stavo male perché acquistavo ciò che mi serviva con i miei soldi, perché usavo la mia auto e così via. Poi ho capito: al diavolo i responsabili! Ora faccio le stesse cose rimettendoci in tempo, soldi e automobile... però sono libero e felice, a carico mio.



Il mio contributo all'ambiente: Scuola media Gambarare 2007
Il mio contributo all'ambiente: Scuola media Gambarare 2007

Rispettare l'ambiente

Vedere cumuli di computer nelle discariche mi fa star male. Molti di quei computer potrebbero essere recuperati come tali e riutilizzati proficuamente, se solo si favorisse la comunanza di interessi tra chi vuole disfarsene e chi ne ha bisogno.

E' importante adoperarsi affinché le parti inutilizzabili dei computer siano ulteriormente separate per riciclarne i materiali. Infatti, recuperati i pezzi utili, se si separano anche i restanti pezzi e le parti in plastica, rimane solo l'involucro di metallo che può essere conferito negli ecocentri dove andrà nel settore del materiale riciclabile.